Come la maggior parte dei paesi dell’Est, che dopo la caduta del Muro di Berlino sono entrati nel vorticoso e sregolato circo del capitalismo, anche la Bulgaria ha subìto una crescita economica ed uno sviluppo incontrollato, per cui le disparità sociali si sono accentuate, soprattutto fra le zone urbane e quelle rurali. Quello che i turisti incontrano oggi è un Paese che lotta per adattarsi al mondo moderno con una popolazione molto ospitale, a dispetto del caos economico e sociale in cui si trova. La Bulgaria urbana, specialmente Sofia, è molto cambiata negli ultimi vent’anni assimilando il modello occidentale rendendosi ormai a pieno titolo Paese Ue. E’ possibile tuttavia incontrare nei paesi persone che vanno a lavorare con l'asino e mangiano patate coltivate nel proprio orto o formaggio fatto in casa. L’unica differenza rispetto al passato è che trascorrono la serata davanti a una Tv satellitare.
Naturalmente l'inflazione galoppante permette ai turisti che hanno valuta pregiata di frequentare località di villeggiatura montane e balneari spendendo cifre irrisorie. Peraltro le località di villeggiatura, seppur con qualche arretratezza organizzativa, sono molto accoglienti. Viaggiando nel Paese si incontrano molti luoghi degni di visita, monasteri simili a eremi, chiese, moschee, rovine romane e bizantine.
| Capitale | Sofia |
|---|---|
| Mete più visitate | Sofia, Varna |
| Aeroporti | Sofia, Varna, Burgas |
| Attrattive turistiche |
Sofia: è la capitale, oltre che l'unica metropoli bulgara, una città nella quale i problemi della criminalità e della droga legati alla occidentalizzazione forzata convivono con carretti trainati da asini e poveri contadini che vendono i propri prodotti al mercato. Il centro storico, ricostruito con gusto dopo la seconda guerra mondiale, è conservato molto bene, mentre nelle periferie sopravvivono le mostruosità architettoniche di eredità stalinista. Da visitare: la trecentesca Chiesa di San Petra Semerdjuska, il vicino Museo Nazionale di Storia, dal quale parte il viale Vitosha, la strada alla moda della Sofia moderna e la neobizantina Chiesa di Alexander Nevski. Varna: é chiamata la perla del Mar Nero, ed è la capitale estiva della Bulgaria. D'estate i centri di villeggiatura nel comune di Varna sono pieni di turisti, molti provenienti dal nord Europa, attratti anche dai prezzi ridotti. In centro città da vedere la chiesa di San Atanasio, con la ricca collezione di icone bulgare e russe. Nei dintorni della città da visitare il monastero Alagià, fondato nel XIII sec., nel quale vivevano gli anacoreti della corrente religiosa nota col nome di "esicasmo". Plovdiv : è la seconda città della Bulgaria, situata nella parte meridionale, lungo la strada che mette in comunicazione l'Europa occidentale con Istanbul. Fu fondata nel 340 a.C. ad opera di Filippo II di Macedonia, da cui ricevette il nome di Philippopolis. Il volto della città è un incrocio unico e variopinto di stili, epoche e tradizioni diversissime tra loro; nel centro storico, accanto ai resti ellenistici, si scoprono quelli romani, mentre poco lontano dalle chiese ortodosse sorgono la moschea quattrocentesca ancora in funzione e la chiesa cattolica, mentre la via principale della città moderna porta all'antico foro romano. Salendo la scalinata del bellissimo anfiteatro marmoreo, si arriva nel cuore di Plovdiv, la Città Vecchia, una sorta di museo all'aperto dell'architettura del Rinascimento bulgaro. Koprivshtitza: è una città-museo situata nella pittoresca conca Sredna Gora (1060 m sopra il livello del mare). Grazie ai numerosi monumenti ed alle bellezze naturali è diventata una frequentata meta turistica. Il monte Vitosha: appena 8 km a sud di Sofia, è una frequentata stazione sciistica invernale, mentre in estate funziona una seggiovia che permette di apprezzare il panorama Il Monastero di Rila: situato in una stretta vallata 119 km a sud di Sofia, aiutò a tenere viva la cultura bulgara durante il dominio turco dal XV al XIX secolo. Il monastero. Risale al 927 D.C. ed era luogo di ritiro per gli eremiti. Veliko Târnovo: capitale del secondo impero bulgaro (1185-1393), è ricca di storia. Il fiume Yantra passa attraverso una gola nel centro della città e le pittoresche abitazioni sono costruite sulle pareti scoscese. La Cittadella di Tsaravets, di cui è possibile visitare le rovine, era una grande fortezza protetta dal fiume ma saccheggiata dai turchi nel 1393. Da vedere anche la Chiesa Patriarcale dell'Assunzione Monti Rodopi: sono una delle zone più arretrate della Bulgaria, dove vive quasi tutta la popolazione musulmana. Il paesaggio comprende spettacolari gole e ripidi pendii rocciosi che si aprono su campi a terrazze. Da vedere il Monastero di Bachkovo |
| Lingue | bulgaro |
| Religione | cristiana ortodossa, minoranza musulmana (13%) |
| Forma di Governo | repubblica parlamentare |
| Documenti Necessari | carta d’identità valida per l’espatrio |
| Moneta | lev (1 euro = 1,95 Lev) |
| Fuso orario | + 1 rispetto all’Italia |
| Clima | La Bulgaria ha un clima continentale con inverni rigidi (tranne che nella fascia costiera) ed estati, specie nella regione danubiana e nella Bulgaria occidentale, calde e asciutte. |
| Corrente elettrica | 220V, 50Hz |
| Da mettere in valigia |
dipende dai periodi. D’estate può fare anche molto caldo, quindi indumenti di cotone ed un pile per le eventuali escursioni in montagna. |