La Bielorussia o Russia Bianca si trova nella zona occidentale dell’ex Unione Sovietica. Il territorio si presenta pianeggiante, con piccole alture che separano terreni spesso paludosi e cosparsi di numerosi laghi (20 mila corsi d’acqua e 10 mila laghetti tra cui i famosi Laghi Blu). Territorio da sempre ricco di foreste e riserve naturali, come quella di Belavežskaja Pušcă (in cui sono presenti mille esemplari di bisonti europei), ospita a sud le paludi del Pripjat, le più vaste d’Europa. Indipendente dal 1991, la Bielorussia oggi fa parte della CSI ed è divisa in sei regioni amministrative intorno alle città di Minsk, Brest, Grodno, Gomel e Mogilev. Minsk, capitale dal 1991, sorge sul fiume Svisloc, rappresenta la più grande testimonianza della Seconda Guerra Mondiale, il migliore ed unico esempio di pianificazione sovietica su larga scala. I suoi edifici distrutti dalla guerra, sono stati ricostruiti nel 1944 quando fu riconquistata dall’Armata Rossa. Il classicismo monumentale che traspare fu pensato per trasmettere l’impressione dell’utopia operaia. La città si caratterizza per le sue memorie storiche, per le ampie strade e i rigogliosi parchi. Oggi la città rappresenta il maggiore centro industriale della zona occidentale dell’URSS. Sono numerose le cittadine nelle vicinanze della capitale ricche di storia e memorie di guerra; molte di queste cittadine sono state distrutte durante la seconda guerra mondiale, quelle sopravvissute hanno mantenuto tutto il loro splendore come Hrodna, che sorge a 282 km ad ovest di Minsk: centro del Principato di Polock, sotto la Lituania e la Polonia, presa da napoleone nel 1812, assediata dai tedeschi nel 1941, oggi Hrodna è un centro industriale e culturale estremamente cosmpolita, caratteristica che lo distingue fin dai conflitti mondiali. Tra le destinazioni visitate Polock a 261 km a nord di Minsk, fondata all’epoca dei Variaghi fu uno dei primi insediamenti slavi e con molta probabilità luogo in cui nacque la moderna Bielorussia che ospita più antico monumento architettonico del Paese, la Cattedrale di Santa Sofia.
| Capitale | Minsk |
|---|---|
| Mete più visitate | Minsk e cittadine limitrofe, Brest, Grodno – Hrodna, Polock |
| Aeroporti | Minsk |
| Attrattive turistiche |
Minsk: corso Skoriny (ex corso Lenin), Piazza Nezalezhnatsi (Piazza Indipendenza) con la sede del governo e l’Università statale, la rossa chiesa cattolica di S.Simone (1919) nelle cui vicinanze si sviluppano i migliori caffè, negozi, grandi magazzini e la sede locale KGB. La piazza della Vittoria con l’obelisco, Piazza Svobody con la chiesa ortodossa di S.Dukhawski, la chiesa di San Pietro e Paolo (XVII sec.) circondata da moderni edifici, il Teatro dell’Opera e del Balletto e la chiesa di Santa Maria Maddalena con il suo campanile ottagonale, il Museo Nazionale di Storia e Cultura bielorussa, il Parco centrale dei bambini Horkaha, il Museo della Grande Guerra Patriottica inaugurato in pieno conflitto mondiale; Nei dintorni: il Mare di Minsk, un lago di 25 kmq a 12 km a nord-ovest di Minsk, la cittadina di Ždanoviči, la cittadina di Zaslavl con la chiesa della Trasfigurazione, Raubichi con il Museo del Folklore e dell’Artigianato, il villaggio di Katyn (bruciato con tutti i suoi abitanti nel 1943) che ospita la scutura del sopravvissuto Yosif Kaminskij, la lapide commemorativa degli altri 185 villaggi distrutti dai tedeschi, l’albero della vita commemorativo di 433 villaggi distrutti e ricostruiti e il muro della memoria con la lista dei campi di concentramento e dei alcune vittime del genocidio, il castello di Mir; Brest: la fortezza di Brest, il Palazzo Bianco, la chiesa di S.Nicola, la Cattedrale ortodossa di San Simone, il Museo Regionale e Archeologico Bereste; Hrodna: la via Sovetskaja conosciuta per le case color pastello, i negozi e gli animati caffè e la Cattedrale Farny, la chiesa e il monastero dei Bernardini (XVI sec.), il piccolo monastero basiliano (XVI sec.), la chiesa dei Santi Boris e Gleb, edificio più antico del Paese dopo la Cattedrale di Santa Sofia a Polock, la Sinagoga, il castello Stari Zamok, il Palazzo del Governatore (oggi museo, biblioteca e sede del Ministero della cultura); Polock: la barocca Cattedrale di Santa Sofia (XI sec.) e il Museo Regionale Storico con interessanti reperti della storia di Polock. |
| Lingue | bielorusso e russo |
| Religione | cristiana, ortodossa e cattolica |
| Forma di Governo | Repubblica presidenziale |
| Documenti Necessari | È necessario il passaporto con visto. |
| Moneta | Rublo bielorusso |
| Fuso orario | + 1 rispetto all’Italia |
| Clima | Continentale, più rigido a sud-ovest e nord-est. Inverno lungo e rigido con neve e gelo per circa 4 mesi; primavera ed autunno molto brevi; estate calda con frequenti mutamenti di tempo. Le temperature medie si aggirano tra i -4°C e i -8°C e per circa sette o otto mesi all'anno il terreno è coperto di ghiaccio. A luglio la temperatura è di circa 19°C. Più umidi i mesi di giugno e agosto. Neve da dicembre ad aprile. |
| Corrente elettrica | 220 Volt, 50 Hz, C |
| Da mettere in valigia |
Per lunghi soggiorni, dotarsi di abiti adatti a tutte le stagioni, quindi, sia abiti pesanti per il freddo invernale, sia quelli leggeri per il caldo estivo. |