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BHUTAN



Nel cuore dell'Himalaya, incuneato tra Cina ed India e senza sbocchi sul mare, il Bhutan è un luogo straordinario, rimasto quasi completamente immune al passare del tempo, per secoli in uno stato di isolamento volontario dal resto del mondo e aperto al turismo solo dal 1974: fattori, questi, che ne hanno preservato gli ecosistemi, tant’è che il 60% del territorio rimarrà destinato alla foresta. In molti casi non vi renderete nemmeno conto di essere entrati o usciti da un'area protetta.
Scenari naturali e paesaggi superbi, architetture e culture uniche nella loro purezza che, per il momento, solo poche migliaia di visitatori all'anno possono assaporare. E assaporare è la parola giusta perché il Buthan va gustato senza fretta: il tempo non ha alcun valore lassù, nel Regno del Drago.

Tutto il territorio del Paese è montuoso. La vetta più alta è quella del Kuhla Gangri (7.554 m) al confine con il Tibet. Da nord a sud, si possono distinguere tre regioni: le alte vette dell'Himalaya a nord, le colline e le valli nel centro e le pianure ai piedi delle colline a sud.

Nonostante l'immenso potenziale delle sue risorse naturali, il Bhutan è uno dei paesi più poveri dell'Asia, che sfugge completamente alla mentalità capitalistica tipica del resto del mondo. Con un piede nel passato e un altro nel futuro, si avvia con fiducia verso una modernizzazione che tuttavia preserva la sua antica cultura, le sue risorse naturali e il suo stile di vita profondamente buddhista.

Il trekking è il modo ideale per conoscere a fondo la cultura rurale del Paese e la sua natura incontaminata, con percorsi che variano da quelli relativamente facili della durata di tre giorni a vere e proprie spedizioni di più settimane. Il rafting potrebbe in alternativa diventare col tempo un’attrazione di primo piano, soprattutto sui fiumi Mo Chhu, Ema Datse Canyon e sul Mangde Chhu nel Bhutan centrale.

Un modo semplicemente unico per scoprire invece la cultura locale è partecipare ai “tsechu”, cinque giorni di spettacolari feste che si svolgono in primavera e in autunno in onore del Guru Rimpoche con un ricco carnet di rappresentazioni sacre e danze.

 




Capitale Thimphu
 
Mete più visitate Thimphu, Bumthang, Paro
 
Aeroporti In Bhutan si può entrare solo in due punti: la maggior parte dei viaggiatori arriva in aereo a Paro, altri arrivano via terra presso Phuentsholing, al confine meridionale con l'India. In ogni caso, dovrete volare con la compagnia nazionale, la Druck Air, l'unica compagnia aerea che vola in Bhutan. Il volo da Kathmandu a Paro vi permette di godervi una vista sublime sull'Himalaya.
 
Attrattive turistiche Thimphu (l'unica capitale al mondo senza semafori): Trashi Chhoe Dzong (fortezza della Religione Gloriosa), School of Arts & Crafts situata sotto allo dzong; la struttura religiosa maggiormente visibile è il Memorial Chorten che contiene numerosi dipinti sacri e statue tantriche; il Weekend Market; Changlimithang Stadium è il campo di tiro con l'arco (sport nazionale del regno). Paro: Valle di Paro, National Museum, Taktshang Monastery, forse il luogo più fotografato e più famoso del Bhutan. Bumthang (centro spirituale del Bhutan): “dzong” ('monasteri-fortezze'), tempio di Jambey Lhakhang, costruito nel 659, che ospita una delle più spettacolari feste del regno, il Jambey Lhakhang Drup, in ottobre. Valle di Phobjikaale e Black Mountain National Park. Sakteng Wildlife Sanctuary (habitat dello 'yeti') . Laya (villaggio a 3700 m di altitudine), sotto all'imponente vetta del Masagang.
 
Lingue Dzongkha (lingua ufficiale), tibetano, nepalese (lhotsampa e altre)
 
Religione 75% buddhista, 25% induista
 
Forma di Governo Monarchia costituzionale
 
Documenti Necessari Non c'è un limite al numero di turisti che possono entrare nel paese. Tuttavia, per contenere i flussi turistici, alcune regole costringono i turisti a viaggiare secondo un itinerario prefissato e a pagare US$200 per notte per il privilegio di stare nel paese. A parte questo, la procedura per ottenere il visto è molto semplice e viene emesso quando si arriva nel paese.
 
Moneta Ngultrum (Nu)
 
Fuso orario sei ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich, cinque rispetto all’Italia
 
Clima Il clima del Bhutan varia moltissimo tra le zone tropicali dei confini meridionali e le vette dell'Himalaia. Il Bhutan si trova alla stessa latitudine di Miami e del Cairo, ma il suo clima dipende soprattutto dall'altitudine.
I periodi migliori per visitare il paese sono i mesi di ottobre e novembre perché il clima è migliore in autunno. Da evitare il periodo dei monsoni, da giugno ad agosto; a volte le precipitazioni piovose raggiungono i 5,5 m all'anno.
 
Corrente elettrica 230 V, 50 Hz
 
Da mettere in valigia

La variabilità del clima consiglia di portare un certo assortimento di capi, comprese mantelle impermeabili e abiti caldi per la sera, scarpe da trekking, cappello, occhiali, crema da sole, borraccia, torcia, prodotti contro le zanzare, farmacia da viaggio, due foto-tessera per il visto d'entrata. Se partecipate ad un trekking, ricordate che l'operatore provvede ai materassini di gomma per i sacchi a pelo e al necessario per la cucina compresi piatti e posate; a tutto il resto dovete pensare voi, ricordandovi che in Bhutan non troverete attrezzature da trekking o sacchi a pelo a noleggio.




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