BOSNIA ED ERZEGOVINA



Per poter apprezzare questo Paese sorto dalle ceneri della ex Jugoslavia occorre dimenticare l’immagine legata alla guerra degli anni Novanta. Bisogna pensare alle numerose ed affascinanti destinazioni sparse per tutto il Paese e ricercate da diverse tipologie di viaggiatori.

I luoghi più interessanti di questo Paese balcanico, con meno di 4 milioni di abitanti, sono famosi sia per il loro patrimonio culturale sia per quello naturale, ad iniziare dalla città vecchia della capitale Sarajevo: Bascarsija, antico mercato risalente al 15° secolo, quando carovane di commercianti provenienti dall’Asia minore, dalla vicina Dubrovnik (in Croazia) e dal resto dell’Europa si incontravano per vendere ed acquistare merci in un luogo circondato da splendide montagne e colline. E’ proprio questo il fascino della città, che forse più di ogni altra al mondo è stata crocevia di culture e religioni, con l’Impero Ottomano da una parte, quello Romano, la Repubblica veneziana e l’Impero Austro-Ungarico dall’altra.

Un altro luogo degno di nota è Mostar, conosciuta per il suo ponte del 16° secolo simbolo del confine tra est e ovest, distrutto all’inizio degli anni Novanta, è risorto dando nuovamente speranza e splendore a una piccola città piena di antiche case appartenenti a due diversi mondi.

Il connubio tra architettura e natura prosegue in Bosnia con il monastero di Tekja, risalente al 16° secolo e situato in mezzo ai monti su uno strapiombo di 200 metri.

A circa 90 chilometri da Sarajevo, invece, la cittadina di Travnik è definita la Istanbul europea, in cui vanno ricordate l’antica moschea e la storica fortezza immerse in alte montagne, dove in inverno gli appassionati di sci possono cimentarsi su piste quasi deserte. Sui monti Jahorina e Bjelastica, teatro delle Olimpiadi invernali del 1984 il turista potrà trovare sistemazioni alberghiere di livello europeo frequentate anche durante l’estate, dove è la bicicletta a prendere il posto degli sci.

A livello naturale, le cascate di Kravica offrono lo spettacolo naturale più pittoresco dell’intera Bosnia con un dislivello di un centinaio di metri.

Fra le mete principali del turismo religioso, invece, ricordiamo Medjugorje, dove si narra che la Madonna appaia ai suoi fedeli.

La Bosnia è oggi uno dei paesi europei col più basso tasso di criminalità. Gli antichi valori sono sempre radicati nella cultura della popolazione residente. Lo dice un vecchio proverbio: “La ricchezza dell’uomo non si valuta da ciò che possiede, ma dalla sua simpatia”.




Capitale Sarajevo
 
Mete più visitate Sarajevo, Mostar, Neum, il Sutjeska Nazional Park, Medjugorje, Tekija, Travnik, le cascate di Kravica, il monastero di Tvrdos
 
Aeroporti Sarajevo, Mostar
 
Attrattive turistiche La città vecchia di Sarajevo, il vecchio ponte di Mostar
 
Lingue Serbo, croato
 
Religione Musulmana 40%, Cristiana 50% (Ortodossi 31%, Cattolici 15%, Protestanti 4%), altre 10%
 
Forma di Governo Repubblica
 
Documenti Necessari Passaporto o carta d’identità
 
Moneta Dinaro bosniaco. 1 Euro=1,95 Km
 
Fuso orario +1 ora rispetto all’Italia
 
Clima Mediterraneo solo lungo la costa. Nell’entroterra è di tipo continentale, con estati molto calde (ad eccezione delle zone montane) e inverni gelidi, con temperature medie sotto lo zero.
 
Corrente elettrica 220 volt
 
Da mettere in valigia

L’abbigliamento non si differenzia molto da quello usato in Italia, considerando che in inverno fa molto freddo e che conviene portare indumenti molto pesanti. Data la presenza di numerosi abitanti di fede musulmana e di relative aree di culto, è comunque suggerito un abbigliamento decoroso, soprattutto per le turiste.

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