BIRMANIA



Fra tutti i paesi dell’area indocinese, la Birmania (adesso ribattezzata Myanmar) è sicuramente quello più affascinante e magico. La sua storia millenaria è presente in ogni angolo del Paese e la vita di tutti i giorni è regolata dalla religione buddista, che ne detta tempi e modi, e soprattutto dà alla popolazione la forza di resistere alle vessazioni di una giunta militare sanguinaria, che regge il Paese con il pungo di ferro. La Birmania custodisce un patrimonio storico ed artistico eccezionale, con migliaia di templi millenari, a ricordo di antichi splendori, incastonati nelle pieghe di una natura lussureggiante ed in larga parte ancora incontaminata. La maggior parte della popolazione vive lungo i fiumi navigabili dove il tempo sembra essersi fermato. Basta sostare per un giorno sulle rive dello spettacolare lago Inle, dove mille pinnacoli d’oro si stagliano all’orizzonte, sorvegliati da centinaia di Buddha di ogni dimensione e stile, per rendersi conto che ci sono luoghi del mondo dove le parole progresso, tecnologia e stress non hanno alcun significato. Certo, bisogna affrontare qualche inconveniente dovuto all’arretratezza dei trasporti e delle strutture ricettive, ma i disagi sono compensati dalla bellezza struggente dei luoghi, dai tramonti che riflettono la propria luce sulle cupole dorate dei templi, e dalla grande serenità del popolo birmano che, nonostante abbia visto negata per anni la sua libertà, continua ad amare la vita e la sua terra: un popolo genuino, gentile, ospitale, disponibile e curioso verso tutto ciò che è straniero.




Capitale Yangon
 
Mete più visitate Yangon, Mandalay, Bagan
 
Aeroporti Yangon, Mandalay, Heho
 
Attrattive turistiche Yangon: la capitale, è il punto di partenza obbligato per qualsiasi itinerario verso l'interno del Paese. Yangon stessa merita una visita: è una città piacevole, famosa per la pagoda Shwedagon la cui sommità è ricoperta da oltre 8 mila lamine d'oro e tempestata, in cima, da migliaia di diamanti, rubini e zaffiri (se ne contano oltre 6 mila 400). Tutt’intorno al gigantesco stupa si ergono 64 pagode minori, campane, templi. La pagoda di Shwedagon è senza dubbio la pagoda più importante del buddhismo theravada ed è considerata, a ragione, la più impressionante e commovente: il momento migliore per ammirarla è alla luce del tramonto. La pagoda è costruita su una collina alla quale si accede da quattro immense scalinate, costeggiate da decine di negozi di artigianato e di oggetti religiosi. Shwedagon è il centro tanto della vita religiosa quanto di quella sociale di Yangon. Un’atmosfera incomparabile, unica e distensiva forse uno dei rari luoghi al mondo autenticamente anti-stress. Nelle immediate vicinanze della capitale troviamo Pegu con il suo Buddha dormiente, e la pagoda Shwemawdaw.

Mandalay: fu l’ultima capitale reale birmana prima dell’avvento dell’impero coloniale britannico ed oggi è la seconda città più popolosa dopo la capitale, da cui dista oltre 700 chilometri. La città deve il suo nome a Mandalay Hill, una collina alta 230 metri da cui si godono panorami spettacolari a 360°. Possiede ancora oggi una notevole rilevanza culturale e religiosa, e i suoi monasteri sono tra i più importanti del Paese. Da visitare: la pagoda Kuthodaw, chiamata anche il libro più grande del mondo, perché intorno corpo centrale vi sono 729 stele di alabastro su cui è iscritto tutto il canone buddhista. Poi il monastero Shwenandaw, di grande interesse perché è un ricordo del vecchio palazzo reale di Mandalay, completamente costruito in tek, oltre a essere un bell’esempio di architettura monastica birmana. Da visitare ancora Amarapura, antica capitale del XVIII secolo, a soli 11 chilometri da Mandalay, dove trova il monastero più grande della Birmania: il Mahagandayon. Lì si può assistere al pasto comunitario di quasi mille monaci. Una visita la merita anche l’ U’bein’s bridge, il ponte di legno più lungo del mondo, interamente costruito in tronchi di tek, vecchio di 200 anni.

Heho: è famosa per le grotte di Pindaya, che contengono più di 9mila statue di Buddha in mezzo alle stalattiti

Monywa: posta sulle rive del fiume Chindwin, è un importante centro commerciale.
Da vedere la pagoda Tanbodday, uno stupefacente complesso religioso che comprende diversi stili architettonici del Paese. Circa 600 mila statue di Buddha, di tutte le dimensioni, sono poste nella grande pagoda. In prossimità della città c’è una collina dove si trova la statua di un grande Buddha reclinato cavo, che si visita internamente.

Kyaikhtiyo: località famosa per il monastero della Roccia d’oro, un luogo tra i più sacri del Paese, a circa 180 chilometri da Yangon. Un grosso masso coperto di foglie d’oro si regge prodigiosamente in equilibrio sul bordo di una roccia.

Bagan: è una delle grandi meraviglie dell’Asia, dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. Più di 2 mila templi, risalenti al X e XI secolo, sono sparsi in uno spazio immenso, un paesaggio che cambia colore a ogni ora del giorno. E' un vero shock artistico, ma anche “spirituale”, per l’incredibile magia che il luogo ispira; ovunque si guardi si ammirano rovine di tutte le dimensioni nella pianura ocra, rossa e verde: templi grandi e gloriosi come quello di Ananda e pagode piccole come miniature. Bagan è la più incredibile città morta della religione che vi sia al mondo. Il tramonto sulla piana disseminata di rovine e bagnata dal fiume Irrawaddy è uno scenario indimenticabile.
Lago Inle: è un lago è molto particolare e offre paesaggi estremamente suggestivi. I pescatori pescano con reti coniche, e remano con una gamba, secondo l’usanza locale. Molto particolari sono gli orti galleggianti. Da visitare il monastero su palafitte Nga Pha Kyaung, famoso per i gatti addestrati dai monaci, e la pagoda Phaung Daw U Kyaung, dalla cupola dorata.
Kengtung: capitale dello stato Shan, costruita attorno ad un lago e circondata da montagne dalla vegetazione lussureggiante. Qui vivono 37 raggruppamenti di villaggi di varie ed interessanti etnie, dette genericamente le tribù del “triangolo d’oro. E’ un luogo ancora incontaminato, dove la vita ha i ritmi lenti della meditazione orientale.

 
Lingue birmano, l’inglese è abbastanza diffuso
 
Religione buddista (90%). Minoranza cristiana (5%)
 
Forma di Governo regime militare
 
Documenti Necessari passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di entrata. Obbligatorio è pure il visto turistico (valido fino a 28 gg.) da richiedere all'Ambasciata di Myanmar in Italia al costo di 25 euro.
 
Moneta Kyat (1 euro = 810,47 kyat)
 
Fuso orario + 6,30 rispetto all’Italia
 
Clima sulla costa il clima è influenzato dal regime monsonico , con temperature abbastanza alte e piogge abbondanti durante le stagione estiva, fino a 5000 mm. annui. Nella stagione invernale i venti portano temperature fredde e secche. Nelle pianure centrali e sull'altopiano il clima è di tipo continentale, con scarse precipitazioni.


 
Corrente elettrica 220V 50 Hz. Si trovano prese sia con spinotti rotondi che di tipo inglese per cui è utile avere con sé un adattatore
 
Da mettere in valigia

Abbigliamento in cotone, scarpe comode e sandali, cappello e occhiali da sole, farmacia da viaggio, repellenti per zanzare, eventualmente un sacco lenzuolo. Abbigliamento pesante se si vuole andare nello stato Shan (Inle) in inverno. Una torcia tascabile per gli eventuali (e frequenti) black-out.

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