Qui vi disseterete con il latte di cammella e camminerete accanto a uomini che indossano una tunica lunga fino alle caviglie tessuta in lana o in cotone con un “ghutra” sulla testa, mentre le donne saranno coperte da un mantello nero e da un velo che ne nasconde il volto. Nell’aria, l’eco delle preghiere ripetute cinque volte al giorno vi ricorderà che non siete in un paese come gli altri, ma nella culla di una grande cultura, quella islamica.
L’Arabia Saudita di fatto ruota quasi completamente intorno all’Islam. Non a caso è qui che si trovano i due siti islamici più sacri (la Mecca e Medina), è qui che il Corano, ovvero il libro Sacro che Allah dettò all’ultimo profeta Maometto, è legge costituzionale, ed è ancora qui che la shari’ah (la legge islamica) è fondamento dell’intero sistema giuridico.
Per secoli l’Arabia ha alimentato la curiosità dei viaggiatori e di tutti coloro che sono affascinati dalla storia, dall’arte e dalla cultura. Proprio qui, tra le ampie fasce del deserto, nacque l’islamismo, nonché il popolo e la lingua araba, la lingua considerata sacra dai musulmani.
L’Arabia Saudita meriterebbe di essere visitata anche perché, oltre ad essere un paese ancora fortemente radicato nel passato, è uno Stato chiave nell’orizzonte internazionale e questo lo si può leggere chiaramente non soltanto sulle pagine dei nostri giornali ma anche nell’architettura di città antichissime come la Mecca e Medina, trasformate in metropoli moderne particolarmente fiorenti grazie al commercio del petrolio. Da ricordare inoltre che proprio la città della Mecca è la più santa per l’islam, tanto che ogni devoto musulmano, in qualsiasi parte del mondo viva, è tenuto a venire qui in pellegrinaggio (hajj) almeno una volta nella vita.
Nel corso degli anni l’Arabia Saudita è inoltre riuscita ad accrescere il proprio alone di mistero, grazie al fatto che è particolarmente difficile riuscire ad accedervi. Ottenere un visto turistico è piuttosto complicato, ma non impossibile, e se si riesce a trovare qualcuno che faccia da garante, un viaggio in Arabia si trasforma nell’occasione d’oro per scoprire anche lo scenario che offrono il suo deserto, le sue montagne, nonché i suoi siti archeologici, tra i più interessanti del Medio Oriente.
Anche il cibo qui ha un sapore particolare. Se avete la fortuna di visitare l’Arabia, seguite la dieta locale. Di fatto la legge islamica proibisce di mangiare carne di maiale e di bere alcolici, e questa regola è rispettata rigorosamente in tutto il Paese. Per questo avrete l’opportunità di apprezzare pietanze particolari, come felafel (polpettine di ceci fritte), shwarma (fette di agnello cucinate allo spiedo) o fuul (un impasto di fave, aglio e limone). Un’esperienza unica che in questa terra possiede un gusto eccezionale, come il sapore del latte di cammella.
Occorre tuttavia tenere sempre a mente il fatto che il contesto regionale in Medio Oriente è tra i più complessi del mondo e che, per questo motivo, si consiglia di mantenere sempre alta la soglia di attenzione.
| Capitale | Riyădh |
|---|---|
| Mete più visitate | Riyădh, Jeddah, Mecca, Najran, Medina, Madain Salah, Parco Nazionale dell’Asir, Domat Al-Jandal. |
| Aeroporti |
Aeroporto Internazionale Re Khalid, 35 km a nord della capitale; Aeroporto Internazionale di Dhahran, 13 km a sud ovest di Dhahran nella provincia orientale; Aeroporto Internazionale Re AbdulAziz, 18 chilometri a nord di Gedda. |
| Attrattive turistiche |
Riyădh: la capitale offre diverse attrattive monumentali, ad esempio, oltre alla cittadella nel cuore della vecchia città (la Fortezza Masmak), da non perdere c’è il Museo di Riyadh, a ovest di Al-Bathaa, dove sono esposti i reperti archeologici e manufatti che riguardano la storia del regno dall’era della pietra alla nascita dell’Islam. All’interno c’è anche una mostra sull’architettura islamica e una sala molto particolare interamente dedicata all’etnografia, con esposizioni di abiti, strumenti musicali, armi e gioielli. Altri musei a Riyadh sono il Museo Universitario King Saud, in cui trova posto una collezione di reperti provenienti dagli scavi archeologici, ed il Palazzo Murabba, con mostre di abiti tradizionali ed oggetti dell’artigianato locale. A chi si reca nella capitale si consiglia inoltre un’escursione guidata nel deserto a dorso di cammello o a bordo di una jeep. Inoltre a 30 km a nord da Riyădh, ci sono le rovine di Dir’aiyah, la prima capitale del regno oggi sito archeologico più famoso del Medio Oriente. Da ricordare inoltre che in città è possibile praticare diversi sport, grazie ai numerosi impianti sportivi di recente costruzione. Jeddah: nota come la Parigi dell’Arabia, è una metropoli moderna (di cui si può visitare anche il cuore antico. Qui si trovano alcuni grandi musei, come il Museo della Municipalità, il Museo di Abdel Raouf Hasan Khalil (che espone circa 10.000 oggetti in quattro edifici) e il Museo di Jeddah. Vale la pena anche dare un’occhiata alle tre porte della città vecchia, buoni esempi d’architettura tradizionale rinvenuti intorno alla Porta nord della città. La Mecca: il cuore della Mecca è la Grande Moschea con il sacro Zamzam al suo interno. Nel cortile centrale della moschea si trova la Ka’ba, verso cui tutti i musulmani si rivolgono quando pregano. Degno di nota anche il Palazzo Shubra, che oggi ospita il museo cittadino. Najran: è una delle città più affascinanti e meno visitate del regno. Situata in un’oasi che si estende per circa 20 km, è abitata da circa 4000 anni e un tempo era una tappa importante sulla via dell’incenso. E’ qui inoltre che si trova sia il Palazzo Al-Aan (uno dei più interessanti esempi di architettura nel Wadi Najran), che uno dei più nuovi e interessanti musei del regno, con esposizioni sulla formazione dei wadi e dei deserti, reperti archeologici della zona, oggetti e attrezzi dell’artigianato locale e fotografie di Harry St John Philby, famoso diplomatico, esploratore e spia. Medina: è questa la città che ospita le spoglie del Profeta Maometto, di magnifica fattura è appunto la “Moschea del Profeta”. Madain Salah: pianura battuta dai venti nel lontano nord-ovest del paese, uno dei luoghi più avvincenti dell’Arabia Saudita, dove ci sono le spettacolari tombe nella roccia, il sito archeologico più famoso del regno. Parco Nazionale dell’Asir: si estende per circa 450.000 ettari dalla costa meridionale del Mar Rosso alle zone desertiche che si trovano a est delle montagne. Si tratta di un insieme di piccoli parchi, suggestivi e ben attrezzati. Domat Al-Jandal: modesta cittadina può vantarsi di possedere due delle più interessanti antichità del paese: le rovine di Qasr Marid e la Moschea di Omar. |
| Lingue | La lingua ufficiale è l’arabo, ma l’inglese è piuttosto diffuso nei centri urbani. |
| Religione | Musulmana (Musulmani sunniti 95,5%, sciiti 3,3%). In Arabia Saudita non è permesso pubblicamente il culto di religioni diverse da quella musulmana. |
| Forma di Governo | Monarchia assoluta |
| Documenti Necessari | Per entrare in Arabia Saudita è necessario il passaporto con validità di almeno sei mesi alla data di partenza e serve richiedere il visto presso la Sezione Consolare della Reale Ambasciata dell’Arabia Saudita. |
| Moneta | Riyăl |
| Fuso orario | UTC +3 (più due ore rispetto all’Italia) |
| Clima | Il clima dell’Arabia Saudita varia in base alle zone del Paese. Sulle coste del Mar Rosso è sud equatoriale, ovvero le estati sono calde ed umide mentre gli inverni temperati; nella regione centrale, le temperature possono addirittura raggiungere i 45° C durante il periodo estivo, mentre qui la stagione invernale è fredda, anche se si tratta di un freddo secco; infine, nella regione orientale il clima è molto umido e le temperature possono raggiungere i 43° C in estate, in inverno le precipitazioni sono piuttosto scarse. |
| Corrente elettrica | 125/215 Volts |
| Da mettere in valigia |
Abbigliamento pratico, leggero, sobrio e non vistoso. Si consiglia l’uso di un cappello per proteggersi dal sole e di indossare scarpe comode. Mettere in valigia anche qualcosa con cui coprirsi la sera può essere utile. |